Sito ufficiale delle Scuole Artedo

per la Formazione in Naturopatia in Italia

Artedo - Ente Accreditato MIUR ai sensi della Direttiva Ministeriale 90/2003 con decreto prot. AOODPIT.852 del 30/07/2015

Mission in dettaglio

Piattaforma e-learning

Associazione Artedo


Presentazione Corsi Artedo di Naturopatia

Parte la Formazione Artedo in Naturopatia, la Federazione  Artedo Saleno
organizza un pomeriggio di formazione ed approfondimento dedicato alla Naturopatia presso il Centro Indja, punto di riferimento territoriale agro-nocerino sarnese per la formazione Artedo Salerno.
 
Programma dettagliato:
Presentazione offerta didattica e del protocollo discentes per la Naturopatia redatto da Artedo insieme con Namartè, partner scientifico.
La Naturopatia ed il ruolo del Naturopata, dalla norma tecnica uni agli ambiti professionali.
Dimostrazione Pratica di alcune tecniche Naturopatiche.
Il benessere passa dall' alimentazione BioAperitivo con il Biochef del Centro Indja.

Saranno presenti:
China Aresu, Presidente Namartè partner Artedo per la formazione in Naturopatia.
Angelo Gramaglia, Presidente Artedo Salerno.
 
Docenti Artedo Salerno e rappresentanti Comitato Scientifico per le scuole Artedo di Naturopatia:
Armando Potenza, operatore olistico;
Cecilia Galietta, naturopata;
Luigia Stanzione, naturopata e avvocato olistico;
 

SITO DI RIFERIMENTO PER LA FORMAZIONE ARTEDO IN NATUROPATIA www.naturopatia-italia.it

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La Legge 4/2013 per la tutela dei consumatori

Un aspetto rilevante da rimarcare è che la legge sulle professioni non regolamentate è volto in particolar modo alla tutela dei consumatori. Ogni professionista, in tal senso, ha l’obbligo  di dichiarare per iscritto ai propri clienti a che livello della Legge 4/2013 agisce, se opera nell'ambito di una professione non organizzata in Ordini o Collegi. Gli utenti hanno facoltà di denunciare presso lo Sportello del Consumatore (che ogni associazione deve istitutire) se il professionista si sia sottratto a tale obbligo d'informazione, nel qual caso l’attività svolta può essere considerata scorretta, o se l'operato abbia arrecato un danno.
Naturalmente, l'affido di incarichi da parte dell'utenza a professionisti che non risultino iscritti ad associazioni di categoria o non certificati, data la volontarietà sia dell'iscrizione che della certificazione, espone i consumatori all'impossibilità di denuncia di eventuali difformità allo Sportrello del Consumantore rispetto agli obbighl. La qual cosa riaccende ancora una volta la questione sulle finte volontarietà di cui parla la Legge 4/2013, atteso che i professionisti non allienati, con il tempo, incontreranno sempre maggiore difficoltà a ritagliarsi fette di mercato.

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Il Presidente di Artedo parla del Sistema per la creazione d'Impresa Etica nelle nuove professioni

Finalmente, dopo trent’anni d’attesa, arriva la Legge che riconosce le professioni non organizzate in ordini o collegi. Un traguardo storico, raggiunto nel pomeriggio del 19 Dicembre 2012, allorquando il DDL 3270 è stato definitivamente approvato e, successivamente, il 14 Gennaio 2013 per l'esattezza, tramutato in Legge (Legge n.4/2013 - Disposizioni in materia di professioni non organizzate in Ordini e Collegi) per dar via ad una nuova era del mercato del lavoro e delle nuove professioni.

Che cosa cambia adesso nel mondo delle professioni e, con uno sguardo alle imprese ed al mercato del lavoro, nel panorama nazionale della formazione?

Lo abbiamo chiesto a Stefano Centonze, Presidente di ARTEDO, uno degli stakeholders tra i più attivi in Italia per il settore delle Arti Terapie, presente sul Tavolo della normazione UNI insieme a CONFARTIGIANATO IMPRESE, fondatore del Protocollo Discentes, l’innovativo sistema per la creazione d’impresa etica nel settore della formazione delle nuove professioni.

 

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Albi, associazioni professionali e associazioni dei nuovi professionisti

Nello stesso rapporto in cui sono le professioni collegiate e quelle libero e non regolamentate sono gli Albi e le nuove Associazioni professionali.
Queste ultime hanno facoltà di richiedere all’UNI, Ente Nazionale di Unificazione Normativa, l’apertura di tavoli tecnici tematici (qualora siano rispettati i requisiti di base, come l’interesse diffuso, la territorialità e la ricaduta in termini “di economia e di impresa” della professione in questione) con l’obiettivo di stilare norme volontarie che spieghino chiaramente a cosa serva una data professione, quali caratteristiche debba avere, i requisiti richiesti per poterla esercitare, la disciplina interna (adozione di codici di condotta e monitoraggio della formazione continua degli aderenti) e le buone prassi da adottare. Una volta ottenuta la norma tecnica, le associazioni entrano sotto la vigilanza del MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico), nel cui registro pubblico le stesse associazioni sono ammesse a richiedere l’iscrizione.

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Il quadro normativo preesistente e le nuove professioni ai sensi della Legge 4/2013

La Legge che disciplina le professioni non regolamentate si inserisce in un quadro normativo che divide il mercato in tre parti:
  1. le professioni organizzate in Albi e Collegi (o “collegiate”);
  2. le professioni sanitarie regolamentate (decreto legge del capo provvisorio dello Stato 233/1946 e Dlgs 502/1992 sul servizio sanitario);
  3. le attività commerciali, artigianali e di pubblico esercizio, regolamentate dalle norme sul commercio del Testo Unico di Pubblica Sicurezza.

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Il ruolo di Artedo con Confartigianato Imprese sui Tavoli delle Norme Tecniche UNI

Con la firma del protocollo d’intesa tra Artedo e Confartigianato Imprese del 15 Dicembre 2012, nasce una rappresentanza congiunta per presidiare i Tavoli Tecnici presso l’UNI per la stesura delle Norme volontarie sulle nuove professioni ai sensi della Legge 4/2013. Dopo l'avvio del Tavolo Tecnico per la stesura di una norma per i Professionisti delle Arti Terapie (GL 011), Artedo (che con il suo Presidente, Stefano Centonze, rappresenta anche la stessa Confartigianato Imprese) inizia ad orientare la propria attenzione anche a tutte le nuove categorie professionali in fase di normazione. Professionisti come Naturopati, Counsellor, Coatch, Comunicatori, Riflessologi, ma  anche Mediatori Familiari, Controllori di Gestione, Tributaristi e altre categorie apparentemente avulse dalla mission statutaria di Artedo adesso rientrano nelle attenzioni della partnerhip con Confartigianato Imprese in virtù di un “addendum” dell’ottobre 2013 che prevede l’impegno dei firmatari a contribuire alla determinazione dei criteri per la certificazione di  tutte le professioni interessate dalla Legge 4/2013, congiuntamente ai massimi esponenti nazionali per ciascun settore d’interesse presso l’UNI.

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Raccomandazione del Parlamento Europeo

Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione di un Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente.

Accordo Stato Regioni

L'Accordo Stato - Regioni fa riferimento alla referenziazione del sistema italiano delle qualificazioni al quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (EQF) di cui alla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008.

Decreto 13/2013

DECRETO LEGISLATIVO 16 gennaio 2013 , n. 13
Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92. (13G00043)

(GU n.39 del 15-2-2013)

Vigente al: 15-2-2013

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