Sito ufficiale delle Scuole Artedo

per la Formazione in Naturopatia in Italia

Artedo - Ente Accreditato MIUR ai sensi della Direttiva Ministeriale 90/2003 con decreto prot. AOODPIT.852 del 30/07/2015

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Piattaforma e-learning

Associazione Artedo


Le norme tecniche UNI e il processo di normazione volontaria

La funzione fondamentale delle Norme Tecniche emanate dall'UNI consiste nel “definire in modo chiaro, univoco e misurabile” i requisiti che un professionista deve possedere per poter offrire garanzie concrete di professionalità alla propria utenza. Esse sono il presupporsto per la certificazione delle qualificazioni ai sensi della norma internazionale 17024 e possono essere, dunque, definite come delle "carte d'identità" di ogni professionista, utili per garantire la conoscibilità di conscenze, competenze e abilità per un'opportuna tutela dei consumatori.

La certificazione dei professionisti e dei percorsi formativi da parte di organismi accreditati ad Accredia

Con l'entrata in vigore delle Norme Tecniche UNI, ogni professionista ai sensi delle stesse può richiedere ad organismi all'uopo preposti la certificazione delle proprie competenze e la conseguente conversione in termini di EQF.
Solo la certificazione ai sensi della norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17024, infatti, rilasciata da un ente terzo e accreditato all'organismo unico nazionale che certifica i certificatori, Accredia, consente ai nuovi professionisti di ottenere la "qualificazione" valida a livello europeo.
Il sistema di accreditamento e certificazione delle persone (17024) da parte di un organismo comporta il soddisfacimento di tre requisiti:

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Il quadro europeo della qualificazione delle competenze in base a norme UNI per le nuove professioni

La Legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate si pone contemporaneamente tre obiettivi:
  1. Far crescere la concorrenza, creando nuova impresa;
  2. decongestionare il mercato del lavoro, creando nuova occupazione;
  3. tutelare i consumatori.
Naturalmente, senza perdere di vista la qualità dei servizi professionali offerti che diventa centrale nel settore. Tutti programmi già inseriti nella Strategia di Lisbona del 2000 e nell’Agenda "Europa 2020", volute dall’Unione Europea, in cui è sottolineata l’importanza della qualità nei servizi professionali per favorire la tutela del consumatore/cliente e una concorrenza libera ma non a discapito della qualità delle prestazioni offerte.

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Disciplina in materia di professioni non organizzate in Ordini e Collegi

Dopo trent’anni d’attesa, arriva la Legge che disciplina le professioni senza albo. Parte da qui la nuova era del mercato del lavoro e delle professioni, poiché almeno due milioni di operatori in tutta Italia tra naturopati, fotografi, arteterapeuti, operatori shatsu,  bibliotecari, yogi, dule, tributaristi, consulenti fiscali, counsellor, coach, archeologi, fisici medici, tecnici di apparecchiature elettromedicali,  interpreti, informatici, grafologi, mediatori familiari, animatori, comunicatori, controllori di gestione, chinesiologi, webmaster, oftalmologi, optormetristi, osteopati, massiofiosioterapisti, pedagogisti e molto altri ancora hanno salutato lo storico traguardo, a lungo atteso e definitivamente raggiunto il 14 Gennaio 2013, con l’approvazione della Legge n. 4/2013 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate in Ordini e Collegi).

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La Naturopatia in Italia

Attualmente la formazione nella Naturopatia in Italia è affidata alle associazioni, non essendo ancora istituzionalizzata la figura professionale del Naturopata. Oggi, infatti, essa rientra tra le professioni non regolamentate da albi o ordini professionali. Ma da poco tempo nel panorama legislativo si è introdotta una importante novità. E' stata infatti pubblicata in Gazzetta Ufficiale 26 gennaio 2013, n. 22 la Legge 14 gennaio 2013, n. 4.
Lo statuto delle professioni non regolamentate è entrato in vigore il 10 febbraio 2013. Le nuove norme definiscono "professione non organizzata in ordini o collegi" l'attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'articolo 2229 c.c., e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.

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