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I Meridiani energetici, cosa sono e qual è la loro funzione

Sopra, esamina il profilo della Via Lattea. Sotto, l’andamento del contorno della terra. In mezzo, esplora il cuore umano e combina questi tre talenti in uno”.

Can Tong Qi (L’affinità con l’albero: classico alchemico taoista, III secolo).

I meridiani sono canali energetici, fiumi che scorrono per la maggior parte sulla superficie del corpo.  Il termine meridiano è la traduzione più comune della parola cinese ching-lo che significa “passare attraverso- collegare”, ma il suo significato originario era più vicino alla parola “canale”. Sui meridiani si trovano gli xue, o “fori”, chiamati “punti di agopuntura”: punti di entrata nei meridiani. I meridiani sono percorsi energetici per il chi, ciascun meridiano ha potenti legami con organi, tessuti strutture e funzioni all’interno del corpo, ma anche connette l’individuo al suo ambiente e alle sue origini cosmiche.
La scoperta dei meridiani avvenne più di 5000 anni fa e l’esattezza delle posizioni è in gran parte immutata; tale conoscenza forma la base della MTC, medicina tradizionale cinese.
Il principio terapeutico di base è trattare la causa di un problema, sia esso fisico, mentale,
emozionale o spirituale e non solo i suoi sintomi. I cinesi raffiguravano la persona come un cerchio entro il quale è contenuta una matrice universale.
Lo yin e lo yang e la teoria dei cinque elementi sono lo schema di base su cui si fonda
l’organizzazione naturale dell’universo.
I meridiani sono mappati termograficamente (misurando il loro calore) ed elettronicamente tramite tecnologie moderne, ciò avvicina sempre di più il pensiero occidentale da quello orientale.
Per i cinesi da millenni la malattia è uno squilibrio energetico, essi scoprirono, oltre le apparenze, osservando un tendine, o la pelle, che la disarmonia energetica dei canali del corpo precedeva sempre la malattia.
Esistono dodici meridiani principali che formano una rete di canali energetici per distribuire il chi in tutto il corpo, ciascuno di questi canali è collegato a uno o più organi.
Il chi scorre seguendo il ciclo circadiano delle ventiquattr’ore, tutti i meridiani sono accoppiati o hanno polarità opposte.
I meridiani opposti sono distanziati di dodici ore nel ciclo delle ventiquattro, ciascun meridiano si dice dominante nell’intervallo (2 ore) in cui è al massimo livello energetico, per poi perderlo nelle dodici ore successive.
Lungo i dodici meridiani sono presenti più di 400 punti, riconosciuti dall’O.M.S.
Oltre ai meridiani principali, esistono otto canali extra-ordinari chiamati vasi, questi hanno la funzione di immagazzinare o smaltire il chi oltre che a trasportarlo lungo i dodici meridiani principali; i due più importanti sono il vaso governatore e il vaso concezione.
Ogni meridiano trasporta una propria qualità di chi, che gli permette lo svolgimento delle sue funzioni fisiche ed energetiche.

Vediamoli in breve.

IL MERIDIANO POLMONE, Fei “accoglienza”:
scorre dalla parte anteriore della spalla destra, lungo la parte interna del braccio fino alla punta del pollice.
Esso è collegato all’attività d’ingresso ritmico dell’aria e all’eliminazione degli scarti; anche la pelle riflette il buon funzionamento di quest’organo, essendo essa stessa un organo di respiro. Il potere dei polmoni si manifesta anche nella voce, e determina con la sua espressione quanto “fiato“ abbiamo. Un’energia polmonare debole si riflette nella difficoltà di esprimere se stessi, sia nella parola sia più profondamente nella vita. La paura della separazione dai cari o la paura della morte può bloccare il centro del torace con disfunzione del meridiano. La disarmonia di questo meridiano può manifestarsi con asma, allergie, tosse, mal di gola, fiato corto, problemi alla pelle e vulnerabilità agli attacchi di virus, batteri, emozioni negative.

IL MERIDIANO COLON O DELL’INTESTINO CRASSO, Da chang “perfezionamento”:
parte dalla punta dell’indice sinistro e corre lungo la mano su per il braccio e la spalla, spostandosi sul collo fino al suo apice vicino al naso.
Come la funzione dell’organo fisico è l’eliminazione dei prodotti di scarto, così la sua funzione energetica consiste nell’eliminare dal campo energetico residui e scorie.
La sua sfida sono gli attaccamenti a elementi sottili e materici come i ricordi, il passato, le emozioni, le relazioni e i beni materiali, queste possono causare squilibrio, con disfunzione tipica dell’organo che è la stipsi. La tendenza a eliminare in modo ansioso da noi un nutrimento utile, può causare il disturbo opposto di diarrea e dissenteria.

IL MERIDIANO STOMACO, Wei “riconoscimento”:
inizia alla fine del meridiano colon, appena sotto l’occhio sinistro, prosegue seguendo il viso, lungo il collo fino allo sterno, poi gira sul fianco della coscia, dalla tibia alla sommità del piede, fino a raggiungere la punta del secondo dito del piede.
Una diramazione indipendente raggiunge l’angolo della tempia.
Lo stomaco ci dà la capacità di assimilare il nutrimento, cibo ed esperienza portando con sé la dinamica del dare e dell’avere.
Possiamo avere una percezione equilibrata della nostra ricchezza interiore e viverla nella generosità e apertura, o coltivare avidità e orgoglio che ci isola dal flusso di benedizioni, portandoci a “rigurgitare” cibo ed esperienza, ma anche a “rimuginare” di continuo sulle stesse situazioni. Patologie tipiche di questo squilibrio sono disturbi digestivi, gastrici, nausea, vomito, fame eccessiva, comportamento antisociale.

IL MERIDIANO MILZA, Pi “il ballerino”:
parte dal margine esterno dell’alluce destro e sale lungo il lato del piede fino alla caviglia, da qui prosegue lungo il polpaccio e l’interno coscia, fino alla sommità del torace terminando all’ascella.
E’ l’organo della vitalità attraverso il nutrimento e della trasformazione del cibo in chi e sangue. Regola il funzionamento del pancreas e degli organi che secernono enzimi digestivi: stomaco, cistifellea, intestino tenue e ghiandole salivari.
E’ anche considerata la sede dei pensieri, presiede, infatti, al governo della qualità del pensiero.
La sua salute porta a una facilità di movimento con vitalità di muscoli e membra e manifestazione di ritmo energetico equilibrato. La causa più frequente di chiusura di questo meridiano è un evento doloroso e inaspettato che non si riesce ad accettare né ad assimilare. La sua disfunzione causerà rigidità articolari, inerzia, pigrizia, perdita della memoria, digestione e circolazione rallentata, disordini mestruali, perdita del ritmo vitale in relazione alla terra e al suo ciclo.

IL MERIDIANO CUORE, Xin “l’Uno”:
parte dall’ascella sinistra, scendendo verso il basso lungo la superficie interna del braccio fino al polso e al palmo e termina nella parte interna del mignolo. E’ il centro magnetico del nostro essere, controlla il sangue e le pulsazioni ma anche la mente e lo spirito, con la radiosità della sua presenza permette il coordinamento degli altri meridiani. In equilibrio è fonte di pace interiore e di comunione con gli altri, lo squilibrio lo  trasformerà in un tiranno preso dall’ansia e dal caos.
La disfunzione è causata da un conflitto da separazione da una persona cara o eccessiva preoccupazione per la famiglia.
I disturbi riguardano ansietà, problemi cardiaci, palpitazioni, fitte al cuore, dolore al petto, insonnia e sensazione di freddo.

IL MERIDIANO INTESTINO TENUE, Xiao chang “discernimento”:
parte dal mignolo destro e segue il margine della mano e del braccio fino alla spalla, procede a zig-zag sulla scapola salendo infine lungo il lato del collo fino alla parte anteriore dell’orecchio.
La sua funzione è di separare il “puro dall’impuro” negli alimenti, nei liquidi, nei pensieri e nelle credenze.  A livello fisico questo discernimento si esplica attraverso la separazione dei nutrienti all’interno dell’intestino tenue, a livello sottile partecipa insieme al cuore al riconoscimento del nutrimento dal veleno.
Se l’intestino tenue sarà iperprotettivo, il cuore non potrà sperimentare il mondo esterno, se equilibrato sarà partecipe dei ritmi quotidiani e dei bisogni del cuore.
Si manifesta disfunzione quando il plesso solare è bloccato per paure materiali, ansie, mancanza di decisioni.
Disturbi collegati al suo squilibrio sono le allergie e intolleranze alimentari, mal di gola, collo, orecchie, rigidità al capo, dolori alla spalla, braccio, gomito e avambraccio.

IL MERIDIANO VESCICA, Pang guang “l’archivista”:
comincia nell’incavo del naso accanto all’occhio destro e procede su per la fronte, attraverso il cuoio capelluto fino al collo. Ciascun’estremità si divide lungo la schiena, per poi ridiscendere lungo la parte posteriore della gamba e il margine esterno del piede, fino al mignolo.
Il suo compito è di accumulare ed eliminare i liquidi di scarto. E’ responsabile delle nostre riserve, dello scambio di acqua in tutto il corpo, dell’idratazione in generale di tessuti, mente e stati d’animo.
E’ in rapporto con il sistema nervoso autonomo attraverso la ghiandola ipofisaria che controlla il sistema ormonale. Controlla inoltre la funzione riproduttrice e l’utero.
La sua disfunzione può essere dovuta a blocco sessuale o a forte preoccupazione per la vita (simbolo dell’acqua). Disturbi collegati al suo squilibrio sono: dolore alla schiena, sciatica, disturbi della minzione, incontinenza, congestione nasale, dolore al collo dell’utero.

IL MERIDIANO RENE, Shen “il guardiano”:
parte dalla pianta del piede, gira attorno alla caviglia e sul polpaccio e poi risale la parte interna della gamba su per l’addome fino ad arrivare sotto la clavicola.ù
La funzione principale dei reni è di purificare il sangue dalle sostanze di rifiuto tossiche formando l’urina. Inoltre regolano le ossa, i denti e le ghiandole surrenali.
I reni ci danno la costituzione forte e vitale necessaria per vivere al massimo la vita.
Causa tipica della sua disfunzione è uno stress continuo, legato a perdita della propria casa, o di beni materiali, con chiusura del primo chakra.
Disturbi collegati al suo squilibrio sono: perdita di capelli, denti fragili, ossa deboli, osteoporosi, infezioni renali, calcoli, coliche renali, anoressia, mancanza di energia, insonnia.

IL MERIDIANO DEL MAESTRO DEL CUORE, Xin zhu “l’inviato”:
inizia sul lato del capezzolo e scorre giù lungo la parte anteriore del braccio, dell’avambraccio, per passare dal centro del palmo della mano e finire sulla punta del dito medio.
Noto anche come “meridiano del pericardio”, è il difensore del cuore, e lavora con lui a stretto contatto. Governa il sangue e la mente, influenzando la circolazione sanguigna e le relazioniinterpersonali.  Quando funziona bene, siamo forti, felici e vivaci.
La sua disfunzione è legata a problematiche del centro del petto, tensioni nei legami sentimentali, ma anche nel lavoro vissuto sentimentalmente.
La pressione del sangue segnala lo stato di questo meridiano.
I disturbi collegati a un protrarsi del suo squilibrio sono: ansia, depressioni, tachicardie, aritmie, arteriosclerosi, angina pectoris, difficoltà di respirazione.

IL MERIDIANO DEL TRIPLICE RISCALDATORE, San jiao “l’armonizzatore”:
comincia sull’anulare e sale lungo il lato esterno del braccio, si arrampica sulla spalla fino al retro dell’orecchio e finisce all’estremità del sopracciglio.
La sua funzione non è legata a un organo fisico, è, infatti, deputato a controllare la circolazione periferica (capillare) e il flusso linfatico; è in rapporto con la pelle, le membrane mucose e sierose che ricevono nutrimento dai capillari e dai dotti linfatici. Regola l’ambiente interno del corpo, l’attività metabolica e la produzione del calore: il campo energetico idoneo al lavoro di tutti gli organi. La disfunzione di questo meridiano è causata da una ridotta autostima e da un atteggiamento di chiusura e difensivo. I disturbi a esso collegati sono: problemi alla circolazione capillare e linfatica, tonsilliti, raffreddori, vertigini, gonfiore, ipersensibilità all’umidità e alle variazioni climatiche.

IL MERIDIANO VESCICA BILIARE O CISTIFELLEA, Dan “il guardiano”:
comincia sul lato esterno dell’occhio e procede a zig zag lungo il lato della testa per saltare giù per la parte laterale di corpo, gamba, piede fino al mignolo.
Rappresenta il coraggio di prendere le decisioni appropriate nel momento presente, esplorando le strategie del fegato e mantenendo ampia la visione.
La sua funzione fisiologica è quella di immagazzinare la bile e liberarla quando è necessario per la digestione del cibo. La sua funzione energetica è il mantenimento dell’equilibrio degli enzimi digestivi (saliva, succhi pancreatici, intestinali) che
rappresentano il fuoco per la combustione degli alimenti.
Lo squilibrio per eccesso di energia deriva dalla preoccupazione eccessiva ai dettagli, per carenza di energia, deriva da timidezza, difficoltà a prendere decisioni.
Nel primo caso i disturbi collegati sono: iperacidità, colica biliare, ulcera duodenale, ipertrofia alla cistifellea, iperproduzione di bile e succhi digestivi; nel secondo caso: secrezione insufficiente di bile e succhi digestivi con conseguente indigestione, stitichezza, tendenza anemica, colecistite.

IL MERIDIANO FEGATO, Gan “lo sciamano”:
inizia nella punta dell’alluce per salire lungo la gamba, fino all’osso pubico. Gira intorno agli organi sessuali, entra nel basso addome fino a collegarsi al fegato e alla cistifellea, proseguendo fino al meridiano dei polmoni. Dalla curva della bocca, un ramo arriva a ciascun occhio e infine sulla fronte fino alla cima della testa. Il meridiano del fegato assicura il flusso delle emozioni, del chi e del sangue; controlla la risposta immunitaria del corpo e l’energia di tendini, legamenti e muscoli scheletrici.
Una sua disfunzione può essere causata dal conflitto di perdita materiale, con paura della povertà e della fame. La mancanza di energia in questo meridiano si manifesta con perdita di resistenza e noia, i disturbi a esso collegati sono: vertigini, impotenza, stitichezza, debolezza alle articolazioni. L’eccesso di energia che si manifesta con impazienza, irritabilità, rabbia può causare intossicazioni alimentari, nausea, vomito, emorroidi, ernia, perdita di appetito, dolori alla testa.

IL VASO CONCEZIONE, Ren mai “creazione”:
inizia nelle profondità del perineo, fino all’addome, lungo il centro del petto e della gola fino a terminare sotto il labbro inferiore. Ha profondi legami con utero e genitali, e presiede le funzioni di fertilità e riproduzione. Rappresenta l’elemento Yindentro di noi, la nostra parte materna, collegata alla terra. Si esaurisce per depressione da abbandono o mancato collegamento con la fonte del nostro essere.Malessere, ernie e disturbi addominali sono collegati a questo squilibrio.

IL VASO GOVERNATORE, Du mai “navigazione”:
inizia all’estremità del coccige e risale la spina dorsale, la schiena, il collo, la testa, il volto e finisce sotto la curva del labbro superiore. Rappresenta la spina dorsale, è il potere attivo dello Yang dentro di noi, è collegato alla nostra struttura energetica di base, il fuoco che guida la nostra vita.
Un trauma alla nascita o l’inerzia può causare un blocco energetico di questo canale.
Sintomi a esso collegati sono: scoliosi e rigidità.

 

Armando Potenza
Docente di Shiatsu e Discipline BioNaturali Namartè, Partner Artedo per le Scuole di Naturopatia

 

Riferimenti Bibliografici
Zen SHIATSU
Shizuto Masunaga e Wataru ohashi
Ed Mediterraneee – Roma
TAO SHIATSU
Ryokyu Endo
I principi taoisti nella pratica dello shiatsu

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